Turnover tecnologico per ridurre le emissioni. Grazie al Conto Termico è possibile

TURN OVER TECNOLOGICO PER RIDURRE LE EMISSIONI. GRAZIE AL CONTO TERMICO È POSSIBILE

Oggi in Italia ci sono 4,5 milioni di apparecchi a legna e pellet obsoleti e 900 milioni di euro di incentivi disponibili per la loro sostituzione grazie al Conto Termico 2.0. Il turn over tecnologico con le stufe e caldaie più performanti sul mercato consentirebbe di abbattere le emissioni in atmosfera fino al 70%

A cura di AIEL

 

Il riscaldamento domestico è tra i principali imputati delle emergenze smog che si verificano durante i mesi invernali, ma l’obbligo, solo nelle giornate d’allarme smog, di rispettare i 20 gradi di temperatura interna o il divieto di utilizzo di stufe a pellet e legna serve a poco, vista anche la difficoltà e l’assenza di controlli nell’applicazione di queste misure. Occorrono misure strutturali. Occorre una visione a lungo termine che indirizzi le strategie energetiche, nel rispetto della qualità dell’aria e dell’efficienza energetica, con una netta propensione per le fonti rinnovabili.

La risposta di AIEL, e delle aziende della filiera legno-energia da essa rappresentate, al problema delle emissioni è il turn over tecnologico, cioè la sostituzione di generatori obsoleti con tecnologie di moderna concezione.

Oggi in Italia ci sono circa 11 milioni di stufe, inserti-camino e caldaie domestici alimentati a legna e pellet; di questi il 10% con meno di sette anni di età, il 50% installati tra il 2001 e il 2009 e il restante 40% installati prima del 2000. Il parco generatori alimentati con biocombustibili legnosi, insomma, è obsoleto e la prima conseguenza di ciò riguarda la qualità dell’aria: più vecchia è la tecnologia del generatore, maggiori sono le emissioni di polveri.

«Sarebbe necessario rottamare 4-5 milioni di generatori a legna nei prossimi dieci anni» spiega Valter Francescato, direttore tecnico di AIEL. «Questo – continua Francescato – creerebbe enormi benefici in termini ambientali per la riduzione dei consumi e delle emissioni legata ad apparecchi più efficienti e meno inquinanti e anche in termini occupazionali, basti pensare alla necessità di figure come progettisti, installatori, manutentori, costruttori, produttori di biocombustibili».

I moderni apparecchi a legna e soprattutto a pellet oggi presentano livelli di emissioni decisamente ridotti e un significativo aumento di efficienza se paragonati a generatori di 20 anni fa.

INCENTIVI CONTO TERMICO 2.0.

A supporto del turn over tecnologico dei vecchi apparecchi di riscaldamento, così importante per la tutela della salute e della qualità dell’aria, oggi in Italia è disponibile il Conto Termico, il sistema di incentivi statali a supporto degli interventi per l’incremento dell’efficienza energetica e della produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

In particolare per quanto riguarda il settore delle biomasse legnose, il Conto Termico incentiva la sostituzione di generatori alimentati a gasolio, olio combustibile, carbone o biomassa, con moderni generatori a biomassa legnosa, prevedendo una maggiorazione dell’incentivo, quanto migliori sono le performance emissive del nuovo generatore. L’incentivo può arrivare a coprire fino al 65% dell’investimento affrontato da privati, imprese e pubblica amministrazione, e viene erogato attraverso bonifico bancario.

Il plafond a disposizione degli interventi incentivabili con il Conto Termico ammonta a 900 milioni di euro e a oggi solo una minima parte di queste risorse sono state utilizzate a causa della scarsa conoscenza di questo importante incentivo.

COME CALCOLARE L’INCENTIVO

Alla pagina «Incentivi» del sito www.energiadallegno.it, è disponibile un comodo calcolatore che in due semplici passaggi permette di conoscere la rata spettante dell’incentivo del Conto Termico.

Step 1. È necessario conoscere il modello di caldaia, stufa o inserto che si vuole acquistare, in sostituzione del precedente generatore obsoleto o di un camino a fiamma aperta, e individuarlo all’interno dei due elenchi: «Caldaie idonee al Conto Termico» o «Stufe idonee al Conto Termico» presenti sul sito. Questi due elenchi, consultabili anche attraverso una maschera di ricerca avanzata, riportano per ogni prodotto una serie di informazioni quali la potenza termica nominale (kW), il rendimento (%) e alcuni dati sui livelli emissivi: particolato primario PP (mg/Nm3) e monossido di carbonio CO (mg/Nm3). In particolare ai fini del calcolo dell’incentivo del Conto Termico è necessario conoscere il valore di PP.

 

Step 2. Ottenuto questo dato, si può procedere a interrogare le due maschere di calcolo vere e proprie, una per le caldaie e una per le stufe. Qui vanno inserite le seguenti informazioni: tipologia di apparecchio, potenza nominale dell’impianto, Comune dove si verificherà l’installazione, valore di PP; poi premere calcola. A questo punto si ottiene il valore dell’incentivo Conto Termico spettante.