Come costruirsi una legnaia

Costruire una casetta di legno è un sogno che abbiamo fin da bambini. Quanti di noi si sono costruiti una capanna per giocare? Quanti poi hanno costruito, una volta più grandicelli, vari tipi di baracche con la funzione di buttarci dentro di ogni cosa.

Non so quale sia il nome giusto di questo tipo di edifici: quelli piccolini 4-5 metri quadrati con funzioni che variano nelle stagioni dell’anno che sono spesso annessi all’edificio principale od isolate in giardino o nel campo. Le potremo chiamare baite, chalet, baracche oppure, come spesso accade per ovviare alle regole del piano regolatore o dell’edilizia in generale. Il nome più giusto è data dalla normale funzione che è quella del ricovero tipico della legna da ardere infatti la chiameremo “legnaia”.

Con alcuni amici della mia zona, che da tempo credono nei progetti di valorizzazione del legno locale, abbiamo provato a lavorare alcuni tronchi provenienti dalla manutenzione di alberi dei parchi di clienti. L’esperienza è stata subito positiva in quanto abbiamo costruito una semplice legnaia segando dai tronchi tavole e travetti. L’operazione è stata semplificata dall’impiego della segheria mobile, uno strumento tipico in Nord Europa e Nord America ma meno diffuso tra le nostre valli, che ci ha dato la possibilità di segare il tronco li direttamente a pie’ di caduta dell’albero. In questo modo non c’è neanche stata la necessità dell’ausilio di gru o camion per il sollevamento e trasporto altrove. Questo ha già portato numerosi vantaggi sia dal punto di vista ecologico, non si è trasportato in giro il tronco per la sua lavorazione, ma anche economico perché il noleggio del camion con una gru costa almeno 100€ all’ora.

I miei amici: Giuseppe, Marco, Martino e Matteo; li potete conoscere anche su Facebook alla pagina tree team; si sono prodigati per cercare quel cliente che volesse una costruzione fatta con il proprio legno, proprio con il legno che lui aveva nel boschetto dietro casa. Stiamo parlando di alcuni tronchi di legno di Larice e la scena dello spettacolo è la splendida conca sotto le Piccole Dolomiti in particolare a Recoaro Terme, quel paesino di media montana dove viene imbottigliata l’acqua ed il gingerino Recoaro.

Il cliente è stato esplicito: “mi serve una legnaia che non impatti nell’ambiente in cui sarà collocata, che rispecchi l’architettura tipica della zona e che soprattutto non mi costi una follia”. La risposta del tree team è stata: “la costruiremo con il vostro legno in modo  da far risparmiare il costo della materia prima”.

La progettazione dell’opera, se di progettazione si può parlare, è stata in funzione degli spazi ma soprattutto dei tronchi a disposizione. Qui c’erano dei tronchi da 20-30 cm di diametro e quindi si sono realizzati dei travetti sui quali si sono ancorate le tavole da rivestimento. I travetti hanno anche una funzione portante del tetto, realizzato anche esso con tavolette segate dai tronchi. Dai tronchi si sono segati e tavole appena sotto la corteccia fino al centro in modo da ottenere le travi con funzione portante tutte dalla porzione di durame concedendo così maggior durata nel tempo degli elementi.

Lo spessore delle tavole è stato di 40 mm, tutte segate ed impiegate lasciando lo smusso e la corteccia originale in modo da dare un tocco di rusticità all’opera; ma anche per fare in modo di sfruttare tutta la larghezza della tavola ed ottenere al massimo la funzione di contenimento della legna che si andrà a buttarci dentro. Lo spazio tra le doghe di contenimento serve passare aria e permette la stagionatura della legna in modo che non crei spiacevoli muffe. Tutti i travicelli sono stati segati stella sezione 12×12 cm e poi sono tutti stati lasciati ad asciugare all’aria. È importante ricordare che, affinché la stagionatura avvenga in modo opportuno e che non si creino problemi di degrado del legno, i pacchi di segati devono essere realizzato interponendo dei listelli tra gli strati successivi in modo che ci sia un ricircolo d’aria.

Dopo qualche mese si è proceduto con il deprezzamento dei segati nelle dimensioni necessarie per la realizzazione della legnaia. Il risultato è quello che si può ammirare nelle foto pubblicate con questo articolo con l’impiego di qualche giornata di lavoro ed qualche decina di euro di carburanti e viti per l’assemblaggio.

Cosa serve: una segheria mobile, una motosega, un avvitatore, una squadra, un metro a stecca od a nastro è indifferente, 2 staffe per ancorare le colonne, viti da 4×80 mm per l’ancoraggio del rivestimento, viti 6×200 per la struttura e viti multi monti o tasselli per ancoraggio al cemento. Si raccomanda di lavorare con i DPI necessari.

Fase 1: depezzatura dei tronchi nelle lunghezze necessarie, o nei multipli delle lunghezze, ed esbosco degli stessi.

Fase 2: segagione direttamente in bosco delle tavole da tamponamento e dei travetti: tavole spessore 40 mm (con larghezza a correre lasciando lo smusso originale) e travetti 120×120 mm, le lunghezze vanno in funzione della dimensione della casetta che si vuole realizzare.

Fase 3: fissaggio delle staffe metalliche al suolo e dei travetti alla parete di calcestruzzo. Le staffe al piede, fissate al pavimento o direttamente sul terreno, sono importanti per mantenere il legno distante dall’umidità che potrebbe far degradare le colonne, ed anche per dar maggiore stabilità alla struttura. L’ancoraggio delle travi al calcestruzzo avviene per mezzo di tappi ad espansione o di viti del tipo “multi monti” che possono aderire direttamente sul calcestruzzo preforato.

Fase 4: montaggio delle colonne alle staffe.

Fase 5: montaggio delle travi alle colonne.

Fase 6: montaggio dell’assito della copertura che poi andrà ad essere impermealizzata

Fase 7: montaggio delle doghe di parete, mantenendole distanziate di qualche centimetro una dall’altra on modo che ci sia un ricircolo d’aria.

Fase 8: realizzazione della porta nella stessa architettura delle pareti.

Alla prossima manifestazione fieristica Progetto Fuoco che si terrà a Verona fiere dal 21 al 25 febbraio 2018, io, gli amici del tree team e la Segheriamobile saremo lì con un corso di 2 gg per mezzo del quale ogni uno potrà imparare come costruirsi una casetta di legno per il ricovero di ogni cosa o semplicemente una legnaia. Anche lì al corso partiremo dai tronchi per arrivare a termine la casetta pronta all’uso.

Per ogni informazione scrivetemi a: fattoriadellegno@gmail.com.