A Progetto Fuoco Luca Mercalli

“Il clima cambia e gli effetti vengono percepiti a scoppio ritardato. Non ne cogliamo infatti i sintomi all’inizio, ma intanto la malattia avanza e non possiamo più curarla. Eppure per evitare almeno il peggio esiste la conoscenza scientifica, un antidoto efficace se applicato da tutti entro i prossimi dieci anni”. Il monito arriva dal climatologo Luca Mercalli, intervenuto oggi a Progetto Fuoco, l’evento leader mondiale su impianti e attrezzature per la produzione di calore ed energia dalla combustione di legna che chiude i battenti domani alla fiera di Verona.

“In futuroha aggiunto il presidente della Società Meteorologica Italianagrazie a modelli di simulazione, possiamo ipotizzare il clima che verrà in base ai nostri comportamenti. Se non prendiamo subito provvedimenti, rischiamo di arrivare a un riscaldamento fino a 5 gradi in più nel 2100, con effetti negativi sulla nostra salute. Il piano d’azione stabilito a Parigi punta proprio ad un aumento molto più contenuto della temperatura del pianeta, ma nel frattempo dobbiamo fare prevenzione, altrimenti sarà troppo tardi. Anche gli impianti a biomassa possono dare il loro contributo positivo alla soluzione del problema, a patto che si utilizzino apparecchi tecnologicamente evoluti e certificati per ridurre le emissioni nocive alla salute”.